Tasso d’interesse reale e nominale
Ancora una volta, il nostro oggetto di studio è la preferenza per la liquidità che ha
movente sia transattivo, per far
fronte alle spese correnti e a quelle impreviste, sia precauzionale, per tenere lontano lo stato di necessità, sia, infine, speculativo. Presteremo, ora, attenzione a quest’ultimo tipo di
movente che consiste non nel ricercare scambi di natura produttiva del tipo
D-M-D’ (Denaro, Merce, Denaro), ma del tipo D-D’ con D’>D. In questo modo,
l’individuo non smobilita la liquidità a favore di un’attività produttiva ma cerca solo una vincita monetaria ottenibile scommettendo
la moneta in proprio possesso. L’individuo,
infatti, se è affetto da preferenza per
la liquidità, non vuole attendere l’evolversi
del ciclo produttivo, ma desidera che il suo investimento possa essere
riconvertito in moneta, nel più breve tempo possibile. In ogni
caso, la vincita richiesta è un tasso d’interesse che cresce
all’aumentare dell’incertezza che affligge
la sua scommessa.