Un’attrazione fatale
Il Gold Standard fu lo standard monetario
che si affermò pressoché in tutti i Paesi più sviluppati sul finire
dell’ottocento, a seguito della sua adozione in Gran Bretagna, alla fine delle
guerre napoleoniche, e successivamente nell’impero prussiano, a seguito della vittoria
dei prussiani nella battaglia di Sedan
contro i francesi. In sostanza, il Gold
Standard consisteva nell’agganciare il valore della moneta emessa alle riserve d’oro detenute dalla Banca Centrale di ciascun Paese. Esso fu
abbandonato solo durante la prima guerra mondiale, tranne che negli USA, per
via dell’enorme esubero, non coperto da riserve auree, di moneta necessaria a
sostenere gli sforzi bellici. Fu ricostituito dai vari Paesi al termine del
conflitto e fu la principale causa causans della
Grande Depressione degli anni ’30. La caratteristica principale di questo standard monetario era un elevatissimo
grado di rigidità, volto a mantenere
il più possibile immutato il valore della
moneta e il cambio.