Pagine del blog

Visualizzazione post con etichetta tasso d’interesse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tasso d’interesse. Mostra tutti i post

lunedì 11 aprile 2016

Standard monetari e tassi d’interesse



Un’attrazione fatale


Il Gold Standard fu lo standard monetario che si affermò pressoché in tutti i Paesi più sviluppati sul finire dell’ottocento, a seguito della sua adozione in Gran Bretagna, alla fine delle guerre napoleoniche, e successivamente nell’impero prussiano, a seguito della vittoria dei prussiani nella battaglia di Sedan contro i francesi. In sostanza, il Gold Standard consisteva nell’agganciare il valore della moneta emessa alle riserve d’oro detenute dalla Banca Centrale di ciascun Paese. Esso fu abbandonato solo durante la prima guerra mondiale, tranne che negli USA, per via dell’enorme esubero, non coperto da riserve auree, di moneta necessaria a sostenere gli sforzi bellici. Fu ricostituito dai vari Paesi al termine del conflitto e fu la principale causa causans della Grande Depressione degli anni ’30. La caratteristica principale di questo standard monetario era un elevatissimo grado di rigidità, volto a mantenere il più possibile immutato il valore della moneta e il cambio.

giovedì 28 gennaio 2016

Debito, tasso d’interesse e moneta



Il teorema di Modigliani - Miller

Una delle tesi più importanti dell’attuale visione economica e che supporta teoricamente la finanziarizzazione dell’economia è il Teorema di Mogliani – Miller. Questo teorema afferma che in assenza di imposte sul reddito delle società, di costi di fallimento e di asimmetrie informative e in un mercato efficiente, il valore complessivo  di un'impresa non dipende dal modo in cui l'impresa si finanzia, se con capitale proprio oppure con debito.
L’applicazione di questo teorema rende subordinato il ruolo della moneta emessa dalle Istituzioni sovrane rispetto ai titoli di debito contrattati all’interno dei mercati finanziari. Così, infatti, la moneta non è più basilare per l’elemento costitutivo fondamentale del sistema economico: la formazione del capitale. L’elemento più importante diventa un altro: il debito dovuto alla sua controparte duale, il credito, ottenibile grazie ai risparmi.

sabato 9 gennaio 2016

Il tasso d’interesse



Tasso d’interesse reale e nominale

Ancora una volta, il nostro oggetto di studio è la preferenza per la liquidità che ha movente sia transattivo, per far fronte alle spese correnti e a quelle impreviste, sia precauzionale, per tenere lontano lo stato di necessità, sia, infine, speculativo. Presteremo, ora, attenzione a quest’ultimo tipo di movente che consiste non nel ricercare scambi di natura produttiva del tipo D-M-D’ (Denaro, Merce, Denaro), ma del tipo D-D’ con D’>D. In questo modo, l’individuo non smobilita la liquidità a favore di un’attività produttiva ma cerca solo una vincita monetaria ottenibile scommettendo la moneta in proprio possesso. L’individuo, infatti, se è affetto da preferenza per la liquidità, non vuole attendere l’evolversi del ciclo produttivo, ma desidera che il suo investimento possa essere riconvertito in moneta, nel più breve tempo possibile. In ogni caso, la vincita richiesta è un tasso d’interesse che cresce all’aumentare dell’incertezza che affligge la sua scommessa.