L'economia dinamica, com'è denominata in questo blog, è una modellazione della macroeconomia che identifica, modella e definisce i parametri dei sistemi economici aggregati. Spiega l'origine delle crisi economiche e i provvedimenti atti a scongiurarle. Trae origine dall'analisi degli scambi economici mediante modelli desumibili da discipline come meccanica statistica, teoria dell'informazione e termodinamica, che si riconducono all'entropia, la grandezza che predice come evolve il caos.
sabato 7 agosto 2021
domenica 17 aprile 2016
Moneta e aggregati monetari
Liquidità: troppa o troppo poca?
Ci si chiede se il contante,
la moneta liquida, che circola di mano in mano negli scambi, possa essere sostituita da
qualcosa di diverso che ne riduca l’impiego a favore di altri strumenti di credito e debito, senza che ciò alteri il comportamento di un sistema
economico.
La risposta parrebbe, ovviamente, positiva secondo il
sentire comune e in base all’esperienza, ormai diffusa, dell’impiego di
strumenti come carte di credito e di debito. Pertanto, parrebbe logico che, se
ciò è possibile nella vita di tutti i giorni, si possa ulteriormente estendere
questa pratica in modo da ridurre il più possibile il circolante.
L’elemento decisivo per comprendere gli effetti
dell’impiego dei sostituti di moneta
liquida, costituenti particolari tipi di aggregati monetari, è costituito dalla scadenza temporale del debito
associato a tali strumenti.
mercoledì 13 aprile 2016
Crescita inutilizzabile e aggiuntiva
Il consolidamento dello squilibrio
Si torna nuovamente a parlare del modello di economia dinamica mostrando, ora, che uno squilibrio commerciale, se non
opportunamente contrastato sul nascere, tende a consolidarsi e a diventare irreversibile e inarrestabile. Il principio di riferimento del modello è sempre la massimizzazione dell’entropia; questo
principio risponde alla semplice domanda «qual
è la configurazione macroeconomica che ha la massima probabilità di
verificarsi?», giacché, l’entropia
è, proprio, una misura logaritmica di
questo tipo di probabilità.
Entropia, disordine e informazione
mancante sono, in sostanza, dei sinonimi che sottendono il modo in cui si
manifestano gli stati accessibili ai
sistemi economici. Indicano anche che ogni scambio,
che comporti variazioni finite di
grandezze economiche, è, di per sé, irreversibile
perché nessun sistema può passare spontaneamente da uno stato più probabile a uno meno probabile.
lunedì 11 aprile 2016
Standard monetari e tassi d’interesse
Un’attrazione fatale
Il Gold Standard fu lo standard monetario
che si affermò pressoché in tutti i Paesi più sviluppati sul finire
dell’ottocento, a seguito della sua adozione in Gran Bretagna, alla fine delle
guerre napoleoniche, e successivamente nell’impero prussiano, a seguito della vittoria
dei prussiani nella battaglia di Sedan
contro i francesi. In sostanza, il Gold
Standard consisteva nell’agganciare il valore della moneta emessa alle riserve d’oro detenute dalla Banca Centrale di ciascun Paese. Esso fu
abbandonato solo durante la prima guerra mondiale, tranne che negli USA, per
via dell’enorme esubero, non coperto da riserve auree, di moneta necessaria a
sostenere gli sforzi bellici. Fu ricostituito dai vari Paesi al termine del
conflitto e fu la principale causa causans della
Grande Depressione degli anni ’30. La caratteristica principale di questo standard monetario era un elevatissimo
grado di rigidità, volto a mantenere
il più possibile immutato il valore della
moneta e il cambio.
venerdì 8 aprile 2016
Dal ciclo di Minsky al ciclo di Frenkel
Moneta e lavoro di un bibliotecario
Il fatto che ogni scambio economico sia causa di un aumento dell’entropia, cioè di un accrescersi
di configurazioni accessibili a un sistema economico e, perciò, di disordine, indica che ogni scambio produce
perdita d’informazione. Ogni crescita
di entropia – e di ricchezza da essa prodotta – richiede, quindi,
che sia necessaria una maggiore informazione
su come evolverà il sistema economico e occorre, perciò, che qualcosa si faccia carico di mettere ordine.
Si pensi a un bibliotecario fannullone, che abbia la cattiva
abitudine di non riporre con metodicità sugli scaffali, al posto giusto, i
libri che i clienti della biblioteca gli vanno, di volta in volta, restituendo.
A ogni scambio di libri, si assisterà a un progressivo aumento di disordine (e di entropia) e occorrerà un’informazione
maggiore per trovare, dentro la biblioteca, un libro che, se non si trova, richiede
la conoscenza dell’evoluzione di tutto
ciò che è accaduto prima.
martedì 29 marzo 2016
Distribuzione del reddito e funzione di partizione
Reddito, livello dei prezzi, ricchezza e grandezze di scambio
Come si è visto nel post precedente, la distribuzione di probabilità del reddito può ottenersi massimizzando l’entropia e tenendo conto
del quanto di scambio – preferenza per la liquidità – che caratterizza ogni sottosistema
di un sistema economico aggregato eterogeneo. La massimizzazione dell’entropia condotta per via matematica, nelle
ipotesi poste, porta a individuare una grandezza, detta funzione di partizione “Z” che trova, in ambito scientifico, largo impiego in meccanica statistica. La
struttura della funzione di partizione
racchiude in sé tutte le informazioni sul sistema economico
esaminato e dipende, oltre che dall’attività
economica “v”, anche da un
parametro lagrangiano, impiegato in fase di ricerca del massimo, la cui esatta individuazione è di grande importanza. Funzione di
partizione e lagrangiano sono, perciò, i parametri che
permettono la massimizzazione
dell’entropia condizionata ai vincoli di bilancio e di aggregazione
del sistema.
lunedì 28 marzo 2016
Equilibrio macroeconomico inafferrabile
Entropia economica e quanti di
scambio
Si torna, adesso, a parlare di entropia, una grandezza molto importante in campo scientifico,
specialmente in termodinamica e nella
teoria dell’informazione, e sulla
quale non molti hanno le idee del tutto chiare. Si cercherà, perciò, di
chiarirne il ruolo nell’economia; un campo di applicazione in cui i
fenomeni caotici, interpretabili con questa grandezza, non mancano di certo.
L’entropia,
nella sua definizione più generale, è una grandezza che misura, in scala logaritmica, la probabilità che una data configurazione macro possa verificarsi. Questa probabilità
nasce dal semplice conteggio di tutte
le possibili repliche – o microstati – di un sistema, ottenibili
scambiando tra loro le unità costituenti in modo che esse diano luogo a una
stessa configurazione macro. Tanto
più grande è il numero di possibili repliche che danno luogo alla stessa
configurazione macro, tanto maggiore
è la probabilità che la
configurazione macro occorra.
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